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Per tutto l'inverno è aperto 'ART IN ICE VILLAGE 2008'
Livigno - Sabato 6 dicembre si è conclusa la prima parte della tredicesima edizione di Art in Ice, lo storico concorso di sculture di neve ideato da Lungolivigno, per l'assegnazione del "Gran Premio Centenario Credito Valtellinese".
E' iniziata la seconda parte, la più emozionante l'apertura dell'Art in Ice Village dove è possibile ammirare per tutto l'inverno tutte e dieci le sculture nella loro bellezza, fin tanto che il caldo sole primaverile non le rimodellerà e le farà tornare acqua. La Giuria ha avuto l'arduo compito di dover scegliere tra le dieci opere realizzate dalle dieci squadre venute a Livigno da ogni parte del mondo: Spagna, Israele, Russia, Svizzera, Argentina e logicamente Italia. A vincere il "Gran Premio Centenario Credito Valtellinese" è stato THE WORLD IS A DISC di Rolf Sprecher. Con quest'opera l'artista ci invita a non prendere troppo sul serio la vita che, con i suoi alti e bassi ci fa anche sorridere, come fossimo in un fumetto. Un'opera bellissima, divertente, con un pensiero rivolto a Keith Haring, il grande graffitaro americano. Il premio del pubblico Lungolivigno ha invece premiato FORZA MOTRICE di Federico Gallia: è un'opera che porta ad Art in Ice una tematica inedita, quella che affronta il lavoro, la fatica e l'energia proveniente dalla terra: un'opera forte e davvero significativa. ![]() FORZA MOTRICE Italia - Vincitrice del Premio del Pubblico Lungolivigno CONTIENE UNA SCULTURA DI MISURA INFINITA "OMAGGIO A PIERO MANZONI" di Maria Cristina Galli: questa scultura rappresenta la possibilità di contenere l'arte, in tutte le sue espressioni e in tutti i suoi stili. L'omaggio a Piero Manzoni è una citazione concettuale. Un'arte trasportabile, in cui diventa possibile far viaggiare idee dalle dimensioni infinite. CASA DOLCE CASA di Giovanni Gurioli: con quest'opera ironica e poetica, lo scultore ribalta i ruoli e le dimensioni "normali" e lancia un messaggio drammatico: non è che scivolando perdiamo tutto? CONTINUOUS MOTION di Steve Lester: è un'opera bella, grande e imponente. Appartiene alla grande tradizione della scultura monumentale. Risulta comunque leggera, nel dubbio della scelta se roteare da una parte all'altra grazie al suo continuo movimento. IL RIPOSO DEL GIGANTE di Pino Lia: questa è una scultura magica ed evocativa, con cui è possibile interagire, salendo sull'opera stessa: una simbolica attesa dell'arrivo del gigante... Sarà buono o cattivo? SNOW CATHEDRAL di Emiliano Lorenzo Vicente: è un lavoro architettonico che ci invita a entrare e curiosare. Un luogo mistico e ricco di fascino, con ombre nere che ricordano un quadro metafisico di De Chirico. PRESENT FROM WINTER di Tanya Preminger: l'artista ci porta in un mondo realistico in cui la grandezza ha un ruolo molto importante. Direttamente da Israele, un regalo di neve per ricordarci che l'arte è soprattutto un gioco. BURKA di Federica Tavian: la scultrice ha affrontato un tema di grande attualità, dal forte contenuto sociale. L'opera è davvero abitabile, è possibile entrarvi e vestire il burka, che ci permette di considerare senza preconcetti una cultura sconosciuta. Il mondo della moda sempre attento a cogliere stimoli e proposte d'interazione con l'arte è particolarmente presente in questa 13a edizione.
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